Le api non ti tradiscono mai

LE API SI, NON TI TRADISCONO MAI…MAI!!
Succede anche questo, di scoprire che le api non ti tradiscono mai…mai!!
Loro sanno che con il maggiordomo o senza il maggiordomo devono cavarsela da sole, e lo sanno fare bene, visto che esistono come insetti da secoli.

La bomba d’acqua dei primi di giugno, le piogge successive, il divieto di vistare le api quando è in fiore il castagno, (almeno che tu non voglia farti del male), così accade che nelle Valli del Natisone non visito le api per più di un mese e penso: miele ne faranno poco, le famiglie non sono bellissime, mi accontenterò di quel poco che troverò.

Vado a visitarle a metà luglio senza preparare la schiena, ed ecco la sorpresa, il regalo, il dono, l’unica che si lamenta a fine giornata è la schiena. Non solo c’é tanto miele per me e per voi, ma anche per loro. Tante, tante api dentro ogni alveare e la domanda sorge spontanea: ma da dove vengono tutte queste api?
Non vedevo famiglie così numerose da tanto tempo e il sorriso a 52 (cinquantadue) denti, parte da solo.
Grazie, quindi, di esistere!!
Grazie, quindi, di non tradire!!

P.s. chiudiamo le adozioni il 31 luglio…purtroppo.

P.p.s. il sorriso a 52 denti so che non esiste!!

ape

Miele nel vino tu sei piccola Venere

Come è andata la stagione? Mi chiede un apicoltore. Basito rispondo: ma siamo a giugno, ci sono ancora altre fioriture. Lui mi dice: se hai fatto miele di acacia allora è andata bene. Doppiamente basito vado a trovare le mie api. Il silenzio degli scorsi mesi non c’è più e anche loro se ne accorgono, sono nervose, le regine nuove non si fecondano bene (vuol dire che da principesse diventano regine, così lo spiego ai bambini/e ).

Dopo il raccolto di miele di acacia, le api ci hanno donato il miele di Amorpha fruticosa (poco) e Ailanto (pochino). Ora le fioriture di tiglio e castagno sono presenti nei nostri boschi (andrà tutto bene), vi ricorda qualcosa? 😁

Sono giornate molto intense, tra api e laboratorio non si finisce mai. Che ci sia sole o pioggia, il lavoro non mi manca.

Le api stanno meglio, ma ci sono delle famiglie che ancora soffrono dello spopolamento che hanno avuto ad aprile. Spero di riuscire ad aiutarle a stare meglio prima della fine della stagione apistica, se lo meritano!

Fra non molto vedrete tanti campi di girasole in fiore e penserete: che bello, nettare per le api! Invece resteremo delusi, sono girasoli alto oleici selezionati per produrre più olio, quindi non producono nettare. Solo il buon Nadalutti Renzo ha  seminato 4 ettari di girasole classico. Porterò le api anche li, vediamo se nasce qualcosa di bello…

  • alveare
alveare

Le api si sono chieste esco o non esco?

Anche le api dal giorno di Pasqua si sono chieste se uscire o non uscire, visto che i giorni prima i trattori viaggiavano troppo.
Alla fine sono uscite ma, a casa non sono tornate. Le sorelle allora in cerca sono andate e nemmeno loro sono tornate.
Questo non dappertutto, per fortuna. Allora corri ai ripari maggiordomosolodelleapi, prendi ai ricchi (famiglie belle in altre zone poche però) per aiutare i poveri. E loro ti stupiscono e ti ringraziano facendoti trovare del buon miele millefiori.
Le ore di lavoro non si contano, i giorni sono tutti uguali, la figlia che vedi troppo poco e sei triste per questo.

Questa è l’apicultura Canais. Ora le api stanno dignitosamente bene un po’ ovunque e la fioritura dell’acacia è iniziata e udite udite non piove, miracolo!

  • api ter tutta la vita
ape sul fiore

Accade in questo periodo..

Accade in questo periodo, di sentire solo il ronzio delle api, il resto è silenzio.
Fa strano, molto strano, viaggiare da un apiario all’altro senza traffico e senza la confusione che crea questo. Stare con le api e sentire solo loro, non accade spesso, c’è sempre un altro rumore che accompagna le visite alle api: un decespugliatore, una macchina che passa, i trattori che lavorano. Invece ora le senti bene, senti il ronzio che cambia da famiglia a famiglia, se stanno bene o si stanno lamentando, se se la ridono o se si stanno organizzando per la giornata.
Ascoltando ti accorgi di suoni nuovi, mai sentiti prima. Che stiano comunicando con me?

Quando Luna, il mio cane, abbaia io percepisco il suono diverso a seconda delle circostanze e intuisco il suo perché dell’abbaiare. Perché non potrebbe essere anche con le api? Quindi in questo periodo visito le api più con l’udito che con la vista, un esperienza nuova. Sarò capace di capirle?
In questo silenzio la domanda è sempre la stessa e intanto si lavora. Si va dalle api, si viaggia e si comincia a mettere i melari (il magazzino del miele), li riempiranno? Questo silenzio le farà fare dei raccolti di miele? Sciameranno? Se si, quanto sciameranno?

La stagione a livello climatico è iniziata bene, le api stanno abbastanza bene. Da poco è iniziata la semina del mais, che come spesso accade negli ultimi anni accompagna spopolamenti di famiglie di api (muoiono le api bottinatrici). Non avendo la risposta bisogna solo attendere ed eventualmente scappare veloci veloci, con le api naturalmente.

Ma dai, quest’anno non accadrà dopo le denunce che hanno ricevuto diverse aziende di mais negli scorsi anni. Forse forse quest’anno ci va dritta.
Per concludere: io vado dalle api, voi state a casa.
Vedremo come si evolverà questo periodo per poter organizzare, se possibile le visite al laboratorio del miele.
Un forte abbraccio virtuale.

  • alveare
adotta un alveare bio

È dalla poesia che nasce l’ape…

“È dalla poesia che nasce l’ape, il resto è nettare per tutti”

Inizia cosi la tredicesima edizione di AdottaUnAlveareBio, siamo pronti e ottimisti.
La stagione è decisamente avanti. Visite alle api già fatte e cosa dicono le api? Aspettiamo l’inverno..

Lo scorso anno abbiamo dovuto chiudere le adozioni ai primi di giugno per mancanza di miele e per una nuova scelta gestionale dell’azienda.
Alcuni non hanno potuto partecipare all’iniziativa e ci dispiace.
Quest’anno non accadrà!!

Ecco allora alcune novità per il 2020:
1) Torna la festa degli adottatori. Domenica 27 settembre oppure in caso di brutto tempo domenica 4 ottobre faremo una festa con consegna del miele presso l’azienda Cocò di Moruzzo dove ci sono anche le nostre api.
2) Ci saranno due visite, una a maggio e una a giugno, di sabato (ancora da definire) al laboratorio di smielatura dove si vedranno i vari passaggi che il miele attraversa, dal melario al vasetto.

Per chi non può fare un adozione da solo l’invito è quello di cercare qualcuno per adottare assieme e dividere la spesa e il miele (è un idea naturalmente).
Riceverete anche la brochure dell’adozione per condividerla con altre persone.

Alcune piccole regole:
Quando adottate ricordatevi di avvisarci con una mail scrivendo anche il nome che avete dato all’alveare e l’apiario che avete scelto (questo per ricevere l’attestato).
Se dopo avere adottato non ricevete una mail da noi, o vi accorgete di non ricevere informazioni mensili da noi, scriveteci, può essere che ci siate sfuggiti 😉

Il nome di chi adotta e chi ci invia le mail deve essere lo stesso di chi fa il bonifico altrimenti noi non possiamo fare il collegamento tra le due cose.

Buon AdottaUnAlveareBio 2020 a tutti!

adotta un alveare bio 2020

un saluto alle api

Un saluto di buon anno alle api

A gennaio si va dalle api solo per un saluto di buon anno e una carezza.
Giulianomaggiordomosolodelleapi

Preparatevi che a marzo partono le adozioni di Adotta Un Alveare Bio.

  • adotta un alveare bio
insieme per le api

Consegna miele

Sabato 5 ottobre e 12 ottobre ci sarà la consegna del miele di Adotta Un Alveare Bio presso la nostra sede a Magnano in Riviera (Udine) in via Prampero n. 100

Ci sarà un regalo per gli tutti adottatori!

consegna miele adotta un alveare

Il silenzio del maggiordomo

Molto probabilmente non è mai successo un silenzio così lungo ma, la stagione apistica 2019 possiamo metterla in memoria come la più faticosa della mia esperienza con le api.

Sarà l’età?? Forse anche, ma non solo. Dopo 40 giorni di assenza, dal 2 giugno è tornato il sole, il bel tempo, il caldo pesante e per noi non c’è stata pausa. Tutto questo per il bene delle api. Miele ne hanno fatto poco come di prassi ma, posso essere soddisfatto sentendo i raccolti degli altri apicoltori.

Le api a sorpresa stanno abbastanza bene, gli mancano solo le scorte per l’inverno.
Nemmeno le api sono abituate a questo caldo così prolungato. Con le temperature molto alte, per rinfrescare l’alveare devono ventilare molto e questo costa loro molta fatica, quindi mangiano più miele. Per questo motivo, trovo diverse famiglie con poco miele in casa. Allora le si prende e le si porta dove c’ è nettare o dove si spera ci sarà , come la fioritura dell’edera pronta ad iniziare a breve.
E vai di spostamenti notturni degli alveari.

Presto daremo le date di consegna del miele. Per ora buone ferie a tutti!
GiulianoMaggiordomoSoloDelleApi

  • La stagione apistica 2019
    Animali da compagni mentre visito le api