alveare tecnologico

38 gradi o poco meno

38 gradi o poco meno sono le temperature del mese di luglio.
Quindi cosa si fa? Si va a visitare le api dalle 5 /6 del mattino fino alle 10/11.
Anche questa è una nuova bella esperienza.
L’alba, il silenzio, zero traffico, un caffè e via, si inizia a far visita alle api.

Poi si va in laboratorio a smielare, invasettare, etichettare. Quando arriva la sera, si va a togliere i melari, poi si torna in laboratorio a scaricare e sono arrivate già le 8/9 di sera. Zero pranzo, tanti caffè ai bar, birra la sera con cena veloce e poi nanna.
Luglio col bene che ti voglio …
Cosi è trascorso anche questo torrido mese.

Ahhh dimenticavo, ho fatto anche due giorni al mare in spiaggia! Li però c’era un po’ di venticello e la sera il gelato.

Come stanno le api? Loro stanno bene al momento, si sono messe in semi letargo per caldo. Se vai a visitarle nelle ore più calde ti accorgi che nemmeno esisti per loro.

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arnia

Siamo a metà della stagione apistica

Siamo a metà della stagione apistica e anche se ci sono ancora dei problemi con le api che muoiono durante le semine e i trattamenti nelle vigne, la bella stagione, le belle fioriture spontanee e le belle fioriture di quello che abbiamo seminato (guardate foto e video), hanno dato alle api la possibilità di fare dei bei raccolti di miele.

Se lo scorso anno eravamo a lamentarci della pessima stagione apistica, quest’anno no, lamentarsi non si può.

Siamo a metà della stagione e fin ora le cose sono andate bene.
Abbiamo iniziato anche una collaborazione con il progetto BeeNet a livello nazionale per il monitoraggio e la ricerca dei problemi che affliggono le api; 5 alveari dove si fanno campionature periodiche di api, polline, miele e un alveare con pannello solare e tecnologia incorporata. In questo modo possiamo monitorare lo stato di salute delle api e dell’ambiente in cui vivono.

Ora la brutta notizia…  ADOZIONI 2022 CHIUSE!
Chi non avesse ancora adottato non lo faccia ora, grazie.

 

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Il 20 maggio è la giornata mondiale delle api

Il 20 maggio è la giornata mondiale delle api e noi per aiutarle abbiamo pensato di seminare dei fiori.
Abbiamo seminato 1200 metri quadri di phacelia, 4000 metri quadri di grano saracene e semineremo ancora 4000 metri quadri di phacelia.
Anche se la stagione primaverile è buona, un aiuto a questi insetti torna sempre utile.
Il mio invito per voi adottatori è seminate il futuro, seminate fiori nei vostri giardini, nei vostri vasi e se avete dei terreni seminate anche li. Se non sapete cosa fare in questi terreni chiamatemi!
Per quanto riguarda la stagione apistica, meglio non poteva andare. Ad oggi c’è una fioritura di acacia molto bella e il tempo sembra essere a nostro favore. Lo scorso anno con il cappotto a visitar api. quest’anno invece in maniche corte. Per ora, posso essere molto contento e soddisfatto.

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Gli amanti come le api vivono di miele

Gli amanti, come le api, vivono di miele
A marzo 2022 succede che le api siano in difficoltà non nel cibo, ma nell’acqua, così per la prima volta nella mia convivenza con le api corro a dare da bere.
Bisogna proprio dirlo, con queste compagne non ci si annoia mai. Quindi come inizio di stagione partiamo con il piede sbagliato.

Le api bevono tanto, solo acqua!! (no birra, no vino, no bibite gassate ). Serve a loro per diversi motivi: creare la giusta umidità dentro l’alveare, preparare il mix di cibo per le larve, umidificare il miele che devono mangiare ecc ecc.

Ora la pioggia è arrivata e quindi possiamo partire con le visite alle api, quelle visite lunghe, quelle dove devi controllare e sistemare tante cose per il loro benessere. Poi siccome loro non tradiscono mai, del miele ci doneranno.

miele nel vino tu sei piccola venere

alveare

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Con marzo sono iniziate le adozioni, ed è iniziato anche il prurito dell’ apicoltore; sarebbe quella “malattia” che colpisce in primavera tutti gli apicoltori, la voglia di stare con le api sempre più, poi a luglio passa.

Succede anche a me e così nelle ore più tiepide corro a vedere come stanno le famiglie di api, corro piano per il caro gasolio..

Chiedo agli adottatori, come ogni anno, di divulgare e condividere questo progetto per far si che questa bella iniziativa continui il suo percorso di sinergia tra api, apicoltore e sostenitori.
Nel gioco dell’impollinazione, il fiore si spoglia di ciò che è troppo suo e lo dona all’ape.

  • arnia
adotta un alveare bio 2022

Adotta un Alveare Bio 2022

Eccoci ad Adotta un Alveare Bio 2022, quindicesima edizione.

Le api ci sono, lo staff Canais è pronto. Quindi dal primo marzo si può iniziare ad Adottare un Alveare Bio.

Come sarà la stagione apistica? Sicuramente meglio del 2021, anche perché se va peggio chiudono le aziende apistiche e spariscono le api, ma così non sarà dai.. pensiamo positivo.

Le api al momento stanno per uscire dall’inverno abbastanza bene, scorte di miele ne hanno e le regine hanno iniziato a deporre le nuove generazioni di api.

 

Adotta un alveare bio 2022

canais da la mil

L’ ape non è un animale domestico

Gennaio 2022 e non si può dire altro.
L’ ape non è un animale domestico e neppure selvatico, ma ha qualcosa di intermedio.

E’ una creatura capace di contrarre rapporti con l’uomo senza perdere la propria LIBERTÀ o comunque restando sempre in condizioni di riprendersela.

L’ ape ricama fili invisibili da un fiore all’altro e cuce il prato di luce. Il polline che porta con sé, se lo guardi bene, è una polvere d’oro simile alle stelle, solo che anziché galassie crea l’incantesimo del MIELE…

Le adozioni inizieranno il primo di marzo 2022

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giulianomaggiordomosolodelleapi
staff canais

  • w le api
Buone Feste Canais

Dolci feste

giulianomaggiordomosolodelleapi e lo staff Canais vi augurano Dolci Feste!!!

  • Ape miele bio
api

L’orso va in letargo

Nel mese di ottobre le api hanno continuato a trovare nettare per il loro inverno. Quindi possiamo andare in letargo abbastanza serenamente, sperando che per le api sia un inverno assai freddo, così da poter riposare tanto tanto come l’orso.

Veder famiglie di api ad ottobre, come da foto, son soddisfazioni e fanno stare per un po’ il maggiordomosolodelleapi sereno.

  • arnia
miele bio

Sorridi Sorridi…

Sorridi sorridi maggiordomosolodelleapi perché un finale di stagione come quello di quest’anno non lo vedevi da tempi lontani, molto lontani.
Mi ricordo ancora di pochi mesi fa: aprile, maggio, eri li disperato e concentrato a salvare le api dalla fame e dopo quel famoso solstizio d’estate, il 20 giugno, che so non scorderai mai, tutto è cambiato …. miele, miele, miele e ancora miele.
E non scordare il polline!

Tanto ne hanno portato, per te, per gli adottatori, ma soprattutto per loro. A settembre poi tanto di quel miele hanno portato a casa e mangiato, che la gioia si vedeva in loro senza nemmeno aprire gli alveari.

E poi la festa del 26 settembre. Quanto vi siete divertiti tu e Filippo a far visitare alle api?

E la dottoressa new entri nello staff Canais, che ha sostenuto l’ultima visita alle api! Brava brava, ma chi era?

E così si chiude una delle stagioni apistiche più assurde della mia vita apistica. E come dice il mio amico Giuliano:
CREDI NELLE API, NON TI TRADIRANNO MAIIIII !!!
GRAZIE A TUTT@